martedì 8 ottobre 2013

Musica e parole

Ci sono giorni sbagliati, in cui ti affanni e sembra che i tuoi sforzi non ti portino a concludere nulla di buono. Giorni in cui "avresti voluto non incontrare te stessa". L'impulso è il solito. Continuare a fare a fare e sistemare cose, come se il continuo affaccendarsi possa colmare il vuoto e placare l'ansia.
Oggi non ho compiuto lo stesso errore. Fuori piove da ore.
Mi abbandono sul divano e mi lascio sedurre da musica e parole.
Musiche datate ma sempre entusiasmanti.
Parole nuove di una poetessa irlandese che non conoscevo.
 

"E’ questa l’ora che amo: l’ora intermedia
né di qui né di là della sera.
L’aria in giardino ha il colore del tè.
E’ questo il momento in cui lavoro meglio,
salgo le scale in due stati d’animo,
in due mondi, portando stoffa o vetro,
lasciando giù qualcosa,
prendendo con me qualcosa che avrei dovuto lasciare giù.
L’ora del cambiamento, della metamorfosi,
delle instabilità che mutano forma".
(Eavan Boland)
 

Fiori di mezzanotte

Scendo passo dopo passo.
La casa è tranquilla, piena di calore intrappolato e di riposo.
In cucina tutto è fermo.
Niente è distinto; non c'è luna di cui parlare.

Potrei essere distrutta ogni singolo giorno dal
paradosso o da ciò che in campagna chiamano
inverno del pruno,
quando la grandine arriva insieme al primo bocciuolo di melo.

Spingo un tasto e il giardino fiorisce.
Il lavoro d'un'intera estate in un momento!
Premo il viso contro il vetro. Posso vedere
ombre di lillà, di fucsia; un'oscura parvenza di ribes:

piccoli fruitori dell'immediatezza, quanto cupi sono essi ai
margini della luce.
Non richiedono pioggia, non hanno radici.
Tendo una mano; se ne sono andati.

Quando ero bambina una bocca di leone mi venne
tenuta ad un centimetro dal viso. Guarda, disse una voce, questo
è il colore dei tuoi capelli. E così fu, la mia testa,
un compiacente gioiello nelle mani di qualcun altro.

 
 
 

4 commenti:

  1. Eh, ma i REM sono sempre i REM...
    :)

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  2. Sì Gioia. Sempre grandi!
    Malielan credo sia un impulso tipicamente femminile. Forse quei momenti dovremmo ascoltarci e capire cosa cambiare in noi o fuori di noi. A volte io ci provo.

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